Lanzarote fuori rotta: viaggio tra cantine e vini dell’isola

Non ho visitato molti dei luoghi famosi di Lanzarote. Nessuna delle spiagge da cartolina che trovi cercando “cosa vedere sull’isola” su Google. Non ho neanche visto il mare, praticamente. Mai messa in spiaggia con intento balneare, mai bagnato i piedi nell’oceano, neppure da lontano ho visto uno dei classici must-see come Playa Papagayo.

Ho fatto altro. Ho visitato cantine e assaggiato vini.

Provo quindi a rendermi utile con qualche considerazione personale sulle bodegas che ho visitato. E, dove ho avuto un’impressione chiara, anche sui vini che — secondo me — meritano di essere assolutamente assaggiati.

Due premesse veloci, ma fondamentali:

1. Le cantine più grandi e famose sono quasi sempre aperte, non richiedono prenotazione per una degustazione e hanno un menu con calici da “cata” (assaggio) o da bevuta vera e propria. Due prezzi diversi, ma la possibilità, nel primo caso, di assaggiare più etichette.

2. Le cantine più piccole vanno invece prenotate. Sono realtà familiari, dove spesso chi ti accoglie è anche chi lavora in vigna e in cantina. Ed è lì che, di solito, avvengono le esperienze più autentiche.

Se stai leggendo questo post invece di un articolo intitolato “Le 10 cose da vedere assolutamente a Lanzarote”, probabilmente hai un minimo di passione per il vino. Oppure ti stai sfracugliando i maroni per motivi misteriosi — ma direi che la prima è più probabile.

Lanzarote cantine vino
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Le zone del vino a Lanzarote

Le tre aree vitivinicole principali sono:

  • La Geria e Haría: che sono le più conosciute e visitate,
  • una terza zona meno battuta, tra Teguise e Yé.

In quest’ultima non sono riuscita a fare alcuna degustazione: ero sull’isola a luglio, periodo di vendemmia, e i produttori erano tutti in trincea. Con uno ho tentato anche la strada del “¿Hay necesidad de ayuda?”, pur sapendo che mi sarei probabilmente spezzata la schiena in vigna e ustionata a morte (ho una prestanza fisica ridicola). Ma non ha abboccato.

Comunque, una bodega di Yé l’ho intercettata in aeroporto e ci ho comprato un paio di bottiglie. Vedremo.

Le cantine: impressioni, persone, vini

(in ordine cronologico, che per fortuna è anche quello di soddisfazione)

🍷 Bodega Stratvs

Struttura da urlo: quei tavolini all’ombra di alberi giganteschi (rari a Lanzarote) ti fanno venire voglia di fermarti anche solo a guardare. Ma appena entri capisci: zero calore. Solo sorrisi che non arrivano agli occhi.

E va bene, uno può anche avere una giornata no. Ma se lavori in una cantina e servi vino, devi sapere cosa stai servendo. Nessuna delle persone al banco sembrava saperne nulla. Potevano vendere souvenir o gelati, avrebbe fatto lo stesso.

E i vini? Tecnicamente ben fatti (con tutto il budget che hanno, ci mancherebbe), ma piatti. Nessuna anima. Se avessi visitato solo Stratvs, sarei tornata dicendo che il vino di Lanzarote è inutile. Nessuna referenza da consigliare.

Lanzarote cantine vino
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🍷 Bodega Rubicón

Se Stratvs mira ai turisti “instagrammabili”, Rubicón non mira proprio a niente. Il proprietario è piuttosto “agé” e l’impressione è che qui non ci sia voglia di migliorare, innovare, cambiare. Tutto fermo.

Il mini museo è curioso (bella la sala della pigiatura e la bottaia ormai in disuso), ma anche lì: botti vuote, e non perché si è passati ad altri metodi. Semplicemente, si è lasciato tutto lì.

La ragazza al servizio sembrava volersi sottrarre a ogni domanda. Magari era una giornata storta, può capitare, ma anche qui… vino vecchio, non invecchiato. Vecchio nel senso di superato, senza identità. Nessuna bottiglia che valga la pena di consigliare.

Lanzarote cantine vino
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🍷 Bodega La Geria

Cantina tra le più famose, molto frequentata, ma più accessibile e “easy” dell’altra sua gemella più nota (El Grifo).

Qui, finalmente, il personale sorride e — sorpresa! — sa anche rispondere a domande sui vini. Un salto di qualità notevole.

Due linee:

  • La Geria: blend, semplice, onesta, perfetta come introduzione.
  • Manto: monovitigni, decisamente più interessante.

Noi abbiamo iniziato con un vino della linea base comprato al supermercato: perfetto come metro di paragone per il resto. Ma è con Manto Diego affinato in barrique che è scattata la scintilla: fresco, fine, elegante. È la bottiglia che ci ha fatto dire “ok, qui c’è qualcosa di buono da scoprire”.

Unico neo: non fanno calici da degustazione, solo da servizio pieno. Ma è così facile fermarsi che ci siamo tornati due volte, spezzando la degustazione.

Lanzarote cantine vino
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🍷 Bodega El Grifo

È tutto molto curato, con budget evidente, ma anche sostanza. Il museo si visita in autonomia con audioguida (anche in italiano, ben fatta), il vigneto è bellissimo, e le viti vecchie sono mantenute con grande attenzione.

La nostra degustazione è stata guidata da Elena, italiana, competente, appassionata. Dovevano essere due vini in assaggio, ma ha capito che ne sapevamo un po’ e ci ha fatto assaggiare praticamente tutto.

Qui abbiamo trovato anche un discorso serio sull’invecchiamento del vino, cosa rarissima sull’isola. La maggior parte delle cantine ci ha detto: “questo va bevuto entro un anno”. Peccato, perché l’acidità dei vini suggerisce che molti potrebbero evolvere molto bene.

Il vino da provare?

Vendimia de Invierno: uve vendemmiate a febbraio, esperimento nato per adattarsi al cambiamento climatico. Non è un orange, ma ci si avvicina. Naso erbaceo, fieno, camomilla, miele. Bocca calda, intensa, molto particolare. Non è per tutti, ma è un vino che racconta qualcosa. Due bottiglie in valigia, e il posto era prezioso.

Lanzarote cantine vino
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🍷 Bodega Los Bermejos

È stata la prima cantina che avevo segnato quando ho iniziato a informarmi. Non è sempre aperta (chiude presto, non lavora nel weekend) e ci abbiamo messo un po’ a incastrare la visita. Ma avevo un buon sentore, e infatti ci è piaciuta moltissimo.

Degustazione sotto un porticato con vista sui vigneti, posto bellissimo. La ragazza che ci ha servito sembrava un membro della famiglia: sbrigativa all’inizio, poi, appena le abbiamo fatto qualche domanda, si è seduta con noi a raccontare i vini.

Alla fine abbiamo pagato la metà degli assaggi. Gesto gentile, inaspettato, che ci ha lasciato il sorriso.

Il vino che ci è piaciuto di più?

Diego Seco Ecologico. Lo abbiamo bevuto in alloggio a bordo piscina e poi ricomprato in aeroporto per portarlo a casa.

Lanzarote cantine vino
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🍷 Bodega Cohombrillo

Qui il livello si alza. È una piccola realtà familiare che fa vini biologici, naturali, con ispirazione biodinamica.

Serve prenotare. La visita la conduce Eamonn, il proprietario: appassionato, preparato, umano. Abbiamo iniziato in vigna, scavando nella terra, raccogliendo uva, assaggiando manghi, annusando erbe aromatiche messe lì per scopi precisi. Poi in cantina, minuscola. Un “vin de garage”, nel senso più bello del termine.

La degustazione? In una stanzetta con due tavoli, botti, etichette e una cantinetta piena di bottiglie rare. Eamonn le apre, ve le racconta, ci beve insieme a voi. Il vino qui non è un prodotto: è un racconto.

A fine degustazione, mentre aspettavamo il nostro turno per pagare, si è avvicinato con una bottiglia aperta da sei mesi, prodotta con metodo solera da suo zio. Sembrava uno sherry, era strepitoso. Ma il gesto è stato anche più bello del vino.

Ah, e non dimenticatevi di salutare Uva, la cagnolina meravigliosa che vi accompagnerà tra vigna, cantina e sala degustazione. Lei è parte della famiglia, e parte dell’esperienza.

Il vino da non perdere?

Tinasoria, blend di malvasia e listán blanco, disponibile in due versioni: solo acciaio o con passaggio in barrique per 9 mesi. Scegliete quella che preferite: sono entrambe eccellenti.

Lanzarote cantine vino
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E quindi?

Non ho visto spiagge. Non ho fatto il bagno. Non ho vissuto Lanzarote come fanno (giustamente) la maggior parte dei turisti.

Ma ho scoperto un’isola diversa, che sa di terra nera e vento, di vigneti improbabili piantati sulla lava, di mani ruvide e vini che meritano più attenzione.

Se anche voi amate il vino e vi interessa andare oltre l’apparenza, forse vi tornerà utile qualcosa di ciò che ho raccontato.

E se capitate da Cohombrillo, davvero: una carezza a Uva da parte mia.

Lanzarote cantine vino
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Viaggiatrice povera, fotografa inesperta, pasticciona tecnologica, gattodipendente. Rifletto sul senso della vita e raccolgo dettagli che fanno la differenza. Ricordi, impressioni, immagini, incontri.

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